Pokémon GO con Google Cardboard: fantasia o realtà?

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Pokemon Go, l’applicazione per smartphone del momento, si prepara a raccontarne delle belle. Cosa ha permesso alla Niantic di esplodere sul mercato dei videogiochi in maniera tanto potente è presto detto:

  • l’ottima base di partenza videoludica che conta più di 100 titoli della galassia Pokemon (tra serie principali e spin-off)
  • la forte spinta creativa capace di esplorare nuove possibilità e nuovi strumenti per migliorare l’esperienza di gioco (tra cui il PokemonGoPlus, in commercio entro la fine del 2016)
  • la stretta collaborazione con l’azienda Google.

Quali sono le sue potenzialità?

L’interattività fornita al giocatore con il mondo circostante è stata possibile soltanto grazie alle informazioni concesse da GoogleMaps circa strade, piazze, parchi e molteplici punti di interesse quali monumenti, nicchie, targhe commemorative.

Soltanto grazie a questa fondamentale partnerphip è stato possibile collocare Palestre e PokeStop in chiave statica e far apparire i Pokemon in maniera dinamica.

La testimonianza della continua e attuale collaborazione tra Niantic e Google è osservabile notando i due metodi di registrazione account a PokemonGo: Server di accesso Club di Allenatori (proprietà Niantic) e Server di accesso Giocatori Google (proprietà Google).

Le potenzialità sono dunque enormi. Il database di Google è praticamente immenso, e contiene miliardi di informazioni molto accurate. Questo permette quindi di interagire con gli elementi che ci circondano, recuperando i dati virtuali, riguardanti il mondo reale, dal server.

 

Cosa ci aspetta per il futuro?

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Google Cardboard

La Niantic a cavallo tra il 2014 e il 2015 inserì nel progetto PokemonGo una struttura che gli avrebbe permesso in futuro (già dal 2017) di utilizzare il visore Google Cardboard.

Questo é uno strumento composto da una piccola scatola di cartone predisposta ad accogliere il nostro cellulare, un tasto metallico di interazione con lo smartphone (collocato all’altezza della tempia) e due lenti bifocali (all’occorrenza sostituibili con un paio di lenti graduate per chi è abituato agli occhiali da vista). Già presente sul costo sul mercato online al costo di circa 15€.

Grazie a questa piccola Cellular-Box potremmo attivare su PokemonGo la funzione “Cardboard” ed indossare il nostro smartphone al pari di un visore interattivo.

Questa funzionalità sembrerebbe essere già presente nel codice sorgente dell’applicazione PokemonGo, si aspetta soltanto che la Niantic termini la messa in atto.

Come sarà possibile utilizzare il Cardboard?

 

Chiaramente giocare con lo smartphone convertito in una telecamera/visore oculare permettebbe sia di osservare il mondo per come lo conosciamo, sia di poter interagire con esso (come già PokemonGo ci ha abituati tenendo il cellulare puntato verso il Pokemon da catturare).

Per entrare nelle meccaniche di gioco vero e proprio GoogleCardboard permetterebbe di catturare il Pokemon di turno grazie a due ipotetiche possibilità:

  • Il tasto di interazione magnetica posto al lato della Cellular-Box (da configurare); l’interazione con un terzo elemento che a breve avremo a portata di mano
  • Il Pokemon Go Plus (accessorio dell’universo PokemonGo munito di pulsante multicolore e multivibrazione).

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Se questo vi sembra particolarmente allettante immaginate come potrebbe essere giocare eliminando anche lo smartphone: Fantasia? No. Google Glass e HoloLens? Si vedrà.

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